I’m currently advising a North American medieval martial arts practitioner on a translation of a Renaissance Italian fighting manual (see notes about the project on the Getty website).  For me, with my interests in the medieval history of violence – I’m currently writing an academic piece on homicide – this has opened up a whole new world of historical fighting techniques. So, I was on the alert for this topic, when I came across a document in the archives in Bologna about the fees for a fighting school,  I’ve never seen anything like this document, and little seems to be known about the early years of what became the ‘Bolognese School’ of sword-fighting.  The document is the official response to petition from a fighting master in Bologna, Lippo di Bartolomeo Dardi, to the government of the city, about the fees for his fighting school.  The document is referred to on the Scrimipedia website, quoting a local Italian newspaper article from 1901, but that author passes over what strikes me as the most interesting part of the document, which is the information about lengths of time required to learn how to use different weapons.  I’m not sure that anyone has used the document since then.  Dardi also has a brief entry on wiktenauer a standard reference point for ‘historical European martial arts’.

So, I’m posting my transcription of the document here, with a note on the points of interest.

Response of the government of Bologna to a petition from the astrologer and fighting master, Lippo di Bartolomeo Dardi. This document contains five elements: at its heart is an ‘offer,’ which Dardi says was made to him by ‘a certain citizen’ (unnamed), substantially reducing Dardi’s current fees for various types of teaching, while granting him an annual payment of 200 lire in recognition of his astrological services to the ‘popular’, republican regime in the city. Dardi responds to this with various conditions, limiting class size, setting the duration of sessions for both theory and practice (second element), and requesting summary justice for his legal cases (presumably for debts for unpaid fees). In response to the petition, the government commissioned a report, which endorsed the petition in broad outline, but altered the specific terms, reducing the annual payment but increasing the class fees (third element). This report the government fully accepts and orders to be implemented (fourth element). Of noteworthy interest are: the agreement of all concerned regarding the usefulness of Dardi’s teaching for the ‘youths’ of the city; the differentiation of classes by fee; and the amounts of time Dardi considered appropriate to teach the ‘theory’ and the ‘practice’ of each fighting method (two–handed sword, sword and small round shield (‘bochilieri’), dagger, stick, hand-to-hand, and shield).

Transcription note: I have introduced some paragraphing into the text in order to make the four parts more clearly visible, and marked the page breaks with oblique strokes (/). Some further work is unfortunately needed to produce a correct transcription of the lines towards the bottom of the second page.

Source: Archivio di Stato, Bologna, Comune, Governo, busta 318, Riformagioni e provvigioni, Serie miscellanea, busta 5.

Dilecto nobis magistro Lippo quondam Dardi Bononie civi salutem. Exhibita nobis fuit tui parte petitio sive supplicatio tenoris et continentie subsequentis, vz

M.D.V. Magnifici e potenti Signuri, Io Lippo de Bartolamio de Dardo de Dardi vostro minimo servidore supplico ale V.M.S. [Vostri Magnifici Signori] che a vui piaza de essere cason de uno honoro e utilita a questa magnifica cita, zoe che le V.M.S. dignino inverso de mi de uno certo honore e bene, el quale za piu tempo fa mi fo proferto e promesso, non cerchando quello, da uno certo citadino al quale iparve de volerme meritare per questa via, per caxon de le opere per mi facte in estrologia a quello stato popularo, el quale quello non e anche finito, e cusi piaqua a Jesu Christo che ello duri imperpetuo in felice stato E pertanto notifico ale V.M.S. como li detti beni proferti forno questi, zoe

Sapiti Lippo como io o deliberato per honore di questa cita che tu habii uno mandato de livre doxento de bolognini per zaschaduno anno sopra uno dacio, elquale quando se vendesse o no se vendesse che per li officiari de quello illi te debiano dare omne anno le dicte livre doxento de bolognini, e questo fo perche tu habii caxon de adoperarte piu volentiera in extrologia sopra el stato nostro, e anche per meritarte per quello che tu za fatto a questo stato, ma sapi che questo non e chuno motivo perche a ti fazo questo, avisandote che el dicto motivo sie che io voglio per utilita deli zuveni de questa cita, e onore de questo stato, e a utilita de ti, io voglio che tu adopri el to mistieri per altro modo che tu non ai facto per lo passato, quanto e per li presii grandi li quali tu toi ali zuveni de questa cita, e dimperzo te voglio tassare a mio modo tutti li tuoi zuoghi, zoe dove tu voi del zuogo dela spada da doe mane livre xxiii de bolognini, io voglio che to non toglii senon livre otto de bolognini, et dove tu toi livre sette del zuogo dela spada del bochilieri voglio che tu noe toglii che iii de bolognini, e dove tu toi L xii del zuogo dela daga tu ne tora L v de bolognini, e dove tu toi L vii del zuogo del baston tu ne tora L iii de bolognini, e dove tu toi L x del zuogo dele braze tu ne tora L iiii de bolognini, e dove toi L otto del zuogo dela rodella o targon tu ne tora L iii de bolognini.

E io a questo rispuxi che io ero contento, cum queste conditione che se caso fosse che a uno tracto me vignisse troppo scolari per caxon del pocho prexio non consueto, io non voglio essere obligato a torre piu che vinte scolari per volta, azo che a quilli possa imeglio insegnarglie, e anche percaxon che la scola non e capace a piu scolari, e a questi voglio averglie insegnato la teoricha dela spada grande infra dui mesi e mezo vignando quilli / do hore del di ala scola, et imparato che quelli avano la detta theoricha ne possa vignire altre tanti, e cusi distinguando per lordine detto, ma in men tempo voglio insegnare la teorica e arte del bocholieri, e cusi de tutti li altri zuoghi glieva men tempo a insignare como e noto in la mia scola tale theoriche, avisando ali V.M.S, che la pratica illi se la convenno a fatichare in zugare cum li altri scolari. Ancora […] che io non volea essere tenuto ne obligato a insignare a zaschaduno senon uno anno, seno quanto paresse a mi de mia nobilita, avisando ale V.M.S. che se uno fosse piu grosso chel da buda ello imparara la theoricha overo larte dela spada da doe mane in dui mixi e mezo, e la praticha in altri tanti di, e la theoricha del bocholieri in uno mexe e mezo e in altri tanti la praticha, e de zaschuno deli altri zuochi quanto e per theoricha impararano uno da persi da laltro in uno mese, e la praticha in altrotanto, siche zaschuno de quisti voleno li suoi dui misi, tra imparare larte e la pratica, siche zaschuno a sette misi piu a potere imparare, e de tali zuochi ano nove mixi, e tali x misi, siche se illi non impararano in li dicti tempi non impararano mai piu. Anchora che volea chel me fosse facto decrieti segondo li pacti novamente facti li quali fosseno de quella natura li quali e li decrieti che za trenta anni fa o ottenuti da tutti li stati de Bologna in suso li quali se contene che one zudexe competente dela cita de Bologna a mi debiano fare una raxon summaria, e che ale mie libri siano dati piena fede contra zaschuno menore de xxv anni e contra zaschuno che fosse in podesta del padre, e cusi contra zaschuno che fosse # [sic] segurta per caxon deli dicti zuochi segondo che se contene in su la tavola de mia scola, li quali zuveni dami havesseno principiadi o fenire o no fenire quilli, avisando ale V.M.S. como a tale arte non impara seno zuveni, e imperzo a mi e stato concesso tali decrieti. E pertanto supplico ale V.M.S. che siate casone de tale honore e utilita segondo lordine dato, azo che li zuveni de questa cita habiano casone de imparare tale virtu, perche considerato il pocho prexio non consueto multi vigniranno a imparare. Ma considerato che le V.M.S. non hanno per si soli a poterme fare tale domanda, io ve demostra uno modo che cum vostro honore le V.M.S. il porano fare, zoe sopra le tasse di docturi, considerando che de lanno passato e del presente il sia insuso il rotulo ala lectura de zeumetria, la quale e conforma al arte del scrimere perche in quella non e altro che mesura propria la quale posso per lectura demostrare, cum zo sia chosa che … facto libero ordinato a potere … a chi ipiacesse, avisando ale V.M.S. che quilli liquali forno cason de farme mettere a tale lectura el… de quella si fo per meritarme dele fatiche passate in astrologia, la quale / e di natura geumetrale. E imperzo priego ale V.M.S. che inanci che se tassi ve piaza de tassirme como o detto per lo passato, e anche per li anni che ano adevenire perche a mi ne fariti grande apiacere, e anche utilita ad altri.

Qua quidem supplicatione per nos visa et lecta, de contentis in ea certam noticiam non habentes, commissimus Lodovico de Cazalupis et Simoni de Manfredis ut de ipsis omnibus se informarent nobisque refferent, qui postmodum nobis relationem eorum in scriptis fecrunt in forma infrascripta, viz:

Refferisseno ale V.M.S. Lodovico di Cazalupi e Simone Manfredi che vezuda la soprascritta domanda de Maestro Lippo de Dardo di Dardi, e quella examinata e conferitone cum piu persone circha quello che in essa se contene, ex parte considerando quanto beneficio torna le virtu del detto Maestro Lippo a questa nostra cita, perche lui e solicito a larte dela strologia, e poi avendo consideracione quanto esso il so mestiero dela spada da doe mane, buchulieri, e altri zuochi sopra zio sono utile ali zuveni de Bologna per deffesa de lora e etiandio de la re publica, ce pareria che dale V.M.S. fosse provisto in modo che neli soi exercitii e mestieri de strologia e geumetria e dela spada si potesse mantenire e perseverare, el quale serene che ogni anno non obstante la soa domanda de mazore soma fosse tassato solamente livre contocinquanta, zoe liv. 150 de bolognini, lanno insuso le tasse deli docturi, comenzando lanno mccccxliii e del mccccxliiii che cusi e rotolato, e cusi seguendo … anno in anno, cum questo che deli zuochi infrascritti avesse infrascritte tasse e prexii, zoe del zuocho dela spada da doe mani livre diece de bolognini, del zuocho dela spada e buchelieri livre quatro, e del zuogo dela daga livre sie, e del zuocho del baston livre quatro, e del zuocho dele braze L cinque, e del zuocho dela rotella o targon L quatro de bolognini. E anche ce pareria che fosse dato piena fede ali soi libri contra qualonqua scolaro vignira a imparare da lui e che ogni zudexe consueto dela cita de Bologna li debia fare raxon sumaria e sianoli observati suoi decreti segondo se contene in li pacti dela scola. E cusi refferimo ale V.M.S., nientedemeno quelle provegono como a loro pare.

Cuius relationis tenore postea per nos viso et mature considerato precibus tuis utpote iustis benigniter annuentes nostri magistratus auctoritate in omni alio modo iure et forma quibus melius fieri potest, presenti nostro decreto decernimus et committimus fieri et tibi observari per omnia volumus et mandamus omnia et singula in suprascripta relatione contenta, expresse iniungentes omnibus et singulis ad quos spectat spectareque poterit in futurum quatenus presens nostre concessionis decretum observetur illudque faciant inviolabiliter observari sub nostri indignationis incursia. Dat. Bon. die xxiiii decembris 1443.

Transcription by Trevor Dean, May 2015.